La barzelletta del contadino che dà 10 euro ai polli ti farà ridere a crepapelle

Ridere è una delle attività più antiche e universali dell’essere umano, eppure la scienza fatica ancora a spiegarne completamente i meccanismi. Secondo il neurologo Robert Provine, la risata è prima di tutto un fenomeno sociale: ridiamo 30 volte di più in compagnia che da soli. Ma cosa scatta nel nostro cervello? Quando percepiamo un’incongruenza tra ciò che ci aspettiamo e ciò che accade, il sistema limbico si attiva liberando dopamina ed endorfine. Non siamo i soli: gli scimpanzé, i ratti e persino i cani producono suoni assimilabili alla risata durante il gioco. La differenza è che solo noi ridiamo di barzellette. Nel corso della storia, l’oggetto dell’ironia è cambiato radicalmente. Gli Antichi Romani, per esempio, erano ghiotti di battute sui difetti fisici, sulle disgrazie altrui e soprattutto sulle contraddizioni del potere: Cicerone era famoso per i suoi Sales, frizzi arguti spesso diretti contro avversari politici. Oggi ridiamo di burocrazia, di doppie morali e di chi cerca sempre di cavarsela. Come, per esempio, un contadino messo alle strette due volte di fila.

La Barzelletta del Contadino e i Polli

Un contadino sta ammirando il proprio allevamento di galline all’aria aperta. A un certo punto si avvicina un tipo distinto e gli chiede:

– Belli i suoi polli! Cosa mangiano?

– Ah, guardi… gli do solo roba di prima qualità, costosissima! – dice orgoglioso il contadino.

– Ma come, non si vergogna? Io sono un commissario della FAO incaricato di multare chi spreca cibo: adesso le farò pagare 1000 euro di multa!

Qualche giorno dopo, l’allevatore viene avvicinato nuovamente da una persona:

– Belli i suoi polli! Cosa mangiano?

L’allevatore, ricordandosi del tizio di prima, risponde:

– Ah… roba da poco, scadente, di scarto…

– Ma come, non si vergogna? Io sono della protezione animali e presto le farò arrivare 1000 euro di multa!

Dopo una settimana, l’allevatore — nel frattempo alleggerito di duemila euro — viene nuovamente avvicinato da un ammiratore dell’allevamento:

– Che belli i suoi polli! Cosa mangiano?

– Ah, guardi, io faccio così: gli do dieci euro a testa e si comprano quello che vogliono!

Perché Fa Ridere?

Il meccanismo comico si regge su un classico schema a tre tempi: la prima risposta viene punita, la seconda risposta opposta viene punita lo stesso, e la terza — quella assurda — risolve entrambe le contraddizioni con una logica paradossale ma inattaccabile. Il contadino non mente, non spreca, non maltratta: delega. È la satira perfetta della burocrazia e del pensiero laterale applicato alla sopravvivenza. In fondo, chi non ha mai avuto la tentazione di rispondere a un regolamento assurdo con una soluzione ancora più assurda?

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